PwC Strategy& | eReadiness 2026, l’Italia accelera sulla mobilità elettrica, ma resta distante dall’Europa
Il mercato italiano della mobilità elettrica mostra segnali di evoluzione, ma procede ancora a un ritmo inferiore rispetto agli altri Paesi europei. È quanto emerge dalla settima edizione dello studio eReadiness 2026 di PwC Strategy&, realizzato attraverso circa 19.000 interviste in 31 Paesi tra Europa, Asia-Pacifico e America.
Nei primi sei mesi del 2026, la quota di immatricolazioni di auto elettriche in Italia si è fermata all’8%, rispetto al 21% della media dell’Unione Europea. Le vendite risultano inoltre inferiori del 45% rispetto alle previsioni formulate nel 2021. Proseguendo con l’attuale traiettoria, il traguardo europeo delle zero emissioni previsto per il 2035 verrebbe raggiunto dall’Italia soltanto nel 2042.
La domanda potenziale resta significativa: il 59% degli intervistati italiani dichiara che acquisterebbe un’auto elettrica nei prossimi cinque anni e il 39% entro i prossimi due. Tra i principali fattori di interesse emergono il minor costo di percorrenza e la possibilità di ricaricare il veicolo a casa.
Lo studio registra, per la prima volta, la parità di prezzo tra i modelli elettrici e quelli a combustione più venduti nel segmento delle utilitarie, che rappresenta circa il 60% del mercato italiano. Migliora anche l’autonomia delle vetture elettriche, cresciuta dell’11% rispetto ai modelli lanciati nel biennio 2024-2025.
Resta invece centrale il tema delle infrastrutture. L’Italia si colloca all’ultimo posto tra i cinque principali mercati europei sia per la diffusione delle colonnine ad alta potenza sia per il rapporto tra punti di ricarica e veicoli circolanti. L’esperienza di ricarica pubblica è penalizzata soprattutto dalla posizione delle stazioni, dalla disponibilità e dall’effettivo funzionamento delle colonnine.
L’edizione 2026 approfondisce inoltre, per la prima volta, il tema della mobilità autonoma. Il 75% degli intervistati italiani sarebbe disposto a provare un servizio di guida autonoma, mentre il 44% utilizzerebbe un robotaxi per brevi spostamenti urbani.
Per Francesco Papi, Partner PwC Strategy& e Automotive Leader, il miglioramento sul fronte dei prezzi e dell’autonomia interviene sulle principali barriere che hanno finora rallentato la diffusione dell’elettrico nel mercato italiano. Allo stesso tempo, il crescente interesse per la guida autonoma evidenzia la necessità di un quadro regolamentare europeo condiviso e di maggiori investimenti per ridurre il divario con Stati Uniti e Cina.
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